Tosca
- Dal 2 Ottobre al 29 Maggio 2008
- Teatro Flaiano
- Via Santo Stefano del Cacco 15 - Roma
- 066796496
In onore del 150° anniversario dalla nascita di Giacomo Puccini (1858 - 1924), il Piccolo Lirico Teatro Flaiano di Roma presenta la riedizione di Tosca. Il successo ottenuto con il primo allestimento, ha convinto gli operatori del teatro a proseguire nel consolidamento del progetto, perfezionandolo e ampliandolo, ricorrendo alle tecnologie più avanzate, sia sul piano visivo, sia su quello musicale. Il primo Piccolo Lirico italiano intende sperimentare e proporre forme d’arte che, nel rispetto della tradizione, offrano al pubblico una lettura moderna di un patrimonio musicale spesso ostacolato dalle difficoltà di approccio, nonché dalle esigenze di botteghino.
Apprezzatissime dalla stampa italiana e straniera, le opere 'in miniatura' del Piccolo Lirico di Roma hanno affascinato perfino i critici del "New York Times"; non solo, ma l’"Independent" di Londra le ha annoverate fra le "top ten must-do, must-see in Italy". Inoltre, la Piccola Lirica gode dell’adesione al progetto della Presidenza della Repubblica, dei patrocinii della Camera dei Deputati, dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, dell’Assessorato alle politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi della Provincia di Roma.
Data: Dal 2 ottobre 2008 al 29 maggio 2009
Titolo spettacolo: Tosca
Regia: Rossana Siclari
Musica: Giacomo Puccini
Libretto: Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Riduzione e adattamento drammaturgico: Gianna Volpi
Adattamento musicale e direttore d’orchestra: Elisabetta Del Buono
Orchestra: Orchestra della piccola lirica
Orario spettacoli:
Ore 20.00
Commenti

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Quando un'opera lirica sembra un film
- Il cinema ci piace tanto perchè ci trasporta nei luoghi e nelle situazioni. Lo stesso è avvenuto per me vedendo la Tosca del Teatro Flaiano. Mi è piaciuta perché ha saputo darmi la suggestione di vivere la vicenda anche in una sorta di back stage con immagini e filmati creati ad hoc. Complimenti a chi ha ideato questa operazione del tutto originale. L’opera sia pure ridotta è ingrandita da molte idee che completano virtualmente il racconto come l’entrata furtiva dell’Angelotti nella Chiesa e la corsa in carrozza di Tosca dopo l’uccisione di Scarpia. Un’operazione che va oltre il teatro lirico da camera (inteso soltanto in quanto il teatro è piuttosto piccolo) e gli altri allestimenti sui luoghi dei fatti. Bellissimo il finale con la malinconica riflessione di Tosca, il giorno dopo il suo suicidio a Castel Sant’Angelo in cui mescola le carte e sente di essere stata vittima di un complotto politico , la sua rassegnazione e l’accenno al menefreghismo dei personaggi dell’epoca su la sua umana vicenda mentre il secondo finale ce la restituisce, insieme a Cavaradossi, eroina eterna dell’opera pucciniana, più viva e appassionata che mai. Anche gli strumenti tecnologici campionati e suonati dal vivo dai quattro musicisti, rincorrono suoni fedeli , guadagnano arrangiamenti ed effetti poetici che fanno di questo spettacolo, insieme alla partecipazione attoriale dei cantanti un piccolo gioiello. Complimenti alla regia e alla direzione musicale.











