Taking Sides
- Dal 16 Febbraio al 14 Marzo 2010
- Teatro Vascello
- Via G. Carini 78 - Roma
- 065881021
Siamo nella Germania del 1946; a Berlino sono in corso gli interrogatori preliminari per i processi di denazificazione. Il Maggiore Arnold sta indagando sul Maestro Wilhelm Furtwangler, direttore dell’orchestra Filarmonica di Berlino, uno dei più grandi artisti del suo tempo. Mentre molti suoi colleghi sceglievano l’esilio per manifestare la loro opposizione al regime e per mostrarsi solidali con gli artisti ebrei per i quali l’espatrio era una costrizione, il Maestro è sempre rimasto in Germania, continuando ad esibirsi.
L’artista si difende dalle accuse di filo-nazismo, spiegando di aver scelto di rimanere in quella Germania soffocata dal regime per svolgere il suo ruolo di custode della tradizione musicale tedesca, per mantenere vivo quello spazio di libertà che solo Wagner e Beethoven possono offrire a uomini rinchiusi in una realtà di oppressione. Professa esplicitamente la netta separazione tra arte e politica, mettendo in scena la questione secolare del ruolo dell’artista nelle dinamiche socio-politiche del suo Paese. Furtwangler sceglie di rinchiudersi nella torre d’avorio dei suoi ideali, estraniandosi dalla realtà politica tedesca e ritagliandosi così uno spazio di opposizione intellettuale.
La questione primaria che pulsa dietro la valanga di parole che investe gli spettatori è: come deve comportarsi un artista nei confronti di un contesto politico malato? Cercare lo scontro frontale o combattere implicitamente, sollevando gli animi della gente dalla dolorosa contingenza?
"TAKING SIDES"
dal 16 febbraio al 14 marzo
di Ronald Harwood
traduzione Alessandra Serra
con Alberto Di Stasio, Giuseppe Antignati, Alberto Caramel, Gaia Benassi, Francesca Fava
regia Manuela Kustermann
L’artista si difende dalle accuse di filo-nazismo, spiegando di aver scelto di rimanere in quella Germania soffocata dal regime per svolgere il suo ruolo di custode della tradizione musicale tedesca, per mantenere vivo quello spazio di libertà che solo Wagner e Beethoven possono offrire a uomini rinchiusi in una realtà di oppressione. Professa esplicitamente la netta separazione tra arte e politica, mettendo in scena la questione secolare del ruolo dell’artista nelle dinamiche socio-politiche del suo Paese. Furtwangler sceglie di rinchiudersi nella torre d’avorio dei suoi ideali, estraniandosi dalla realtà politica tedesca e ritagliandosi così uno spazio di opposizione intellettuale.
La questione primaria che pulsa dietro la valanga di parole che investe gli spettatori è: come deve comportarsi un artista nei confronti di un contesto politico malato? Cercare lo scontro frontale o combattere implicitamente, sollevando gli animi della gente dalla dolorosa contingenza?
"TAKING SIDES"
dal 16 febbraio al 14 marzo
di Ronald Harwood
traduzione Alessandra Serra
con Alberto Di Stasio, Giuseppe Antignati, Alberto Caramel, Gaia Benassi, Francesca Fava
regia Manuela Kustermann














